Casa Papa Francesco
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venerdì 28 Agosto 2015

AIUTO A MIGRANTI E RIFUGIATI A VENTIMGLIA PROSEGUE L’ATTIVITA’ DI CARITAS INTEMELIA

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cda intemelia1 Dal periodo quaresimale i seminaristi della Diocesi hanno iniziato un servizio di distribuzione serale di un pasto caldo, acqua e bevande calde, alle persone che pernottavano in stazione (senza dimora e migranti), mediamente una ventina al giorno. Dal mese di maggio il numero delle persone ha iniziato ad aumentare (50/60 persone al giorno) ed in accordo con il Comune di Ventimiglia abbiamo coadiuvato i seminaristi nel servizio.

Fino all’inizio di giugno i migranti in transito passavano la frontiera utilizzando i primi treni per la Francia. Dall’11 giugno si sono manifestati improvvisamente gli effetti del blocco della frontiera da parte del Governo francese: le persone non sono più riuscite ad attraversare il confine ed in stazione si è arrivati a contare centinaia di “rifugiati” bisognosi di assistenza.

Grazie all’intervento del Comune di Ventimiglia, di varie associazioni presenti sul territorio e a gruppi attivi di cittadinanza si è iniziato a dare un sostegno continuativo.

Nelle prime due settimane di “emergenza” ci siamo occupati di preparare e distribuire un pasto caldo per la cena. Oltre ad altri aiuti materiali consegnati presso la nostra sede.

Quando la Prefettura, in accordo con il Comune, ha aperto un centro temporaneo di accoglienza gestito dalla Croce Rossa di Ventimiglia, ci siamo dedicati a:

  • fornire una prima assistenza materiale (abbigliamento, prodotti per l’igiene, creme per la pelle,…)

  • servizio visite medico generico

  • un primo orientamento per valutare il numero e i tempi di permanenza, i paesi di origine e le motivazioni che li hanno condotti qui e, ove fosse possibile e necessario, consulenza per richieste asilo politico (in collaborazione con l’Avvocato Ballerini di Genova).

A partire dal mese di giugno 2015, gli interventi che Caritas Intemelia ha rivolto agli stranieri provenienti da aree di crisi e zone di conflitto è notevolmente aumentato. Infatti, dai 100 interventi del mese di maggio 2015, si è passati a 1.347 a giugno e 1.122 a luglio.

La maggioranza dei profughi che si sono presentati ai servizi della Caritas Intemelia è di nazionalità Sudanese (6 donne – 800 uomini), Etiope (76 uomini e 18 donne) ed Eritrea (59 uomini e 13 donne). Altri paesi rappresentati sono Afghanistan, Bangladesh, Ciad, Costa D’Avorio, Ghana, Guinea, Iran, Iraq, Nigeria, Siria, Togo, Nepal, Pakistan.

Durante i primi momenti dell’emergenza, l’associazione ha risposto fornendo generi di prima necessità e vestiario al passaggio. Ha inoltre intensificando la presenza del medico presso l’ambulatorio, per garantire a tutti coloro che ne facevano richiesta, di essere visitati.

Dalla metà di giugno, quando la Prefettura ha aperto il centro presso la stazione, l’associazione ha attivato un servizio più strutturato di distribuzione vestiario, a cui sono stati indirizzati tutti i profughi ospitati presso il centro. In concertazione con la Croce Rossa, che ha effettuato gli invii ed ha provveduto a richiedere i KIT appositamente preparati per le persone affette da patologie dermatologiche, durante il mese di giugno si è arrivati a rispondere alle esigenze di vestiario di oltre 80 persone al giorno.

Inoltre, sempre presso la sede, è stato fornito un Kit Igiene, contenente sapone, spazzolino e dentifricio, lametta per la barba, shampoo, pannolini per bambini, a seconda delle esigenze.

E’ stato strutturato un servizio di sportello stranieri per la consulenza riguardo alle richieste di asilo e distribuito un vademecum in 3 lingue, per l’orientamento dei richiedenti asilo.

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