Casa Papa Francesco
S.ta San Pietro 14, Sanremo
giovedì 12 Dicembre 2013

AVVENTO DI FRATERNITA’ 2013

quiricoCome tradizione durante il periodo dell’Avvento proponiamo di prestare attenzione alle disuguaglianze ed alle ingiustizie del mondo, dove vi sono persone che hanno molto, a volte troppo, e chi non ha neppure di che vivere. Il nostro sguardo si volgerà quest’anno verso i RIFUGIATI, persone che scappano dal loro paese a causa di guerre e di violazioni dei diritti umani. (scarica poster Avvento)

Due momenti forti di questo periodo saranno:

– l’incontro con DOMENICO QUIRICO, giornalista de La Stampa, sequestrato per 5 mesi in Siria
“Siria: le storie degli altri, la mia storia” venerdì 20 dicembre alle ore 21 a Sanremo presso il Teatro del Casinò, nell’ambito del Jubilmusic (scarica JUBIL 2013 manifesto pdf)

– la raccolta di Domenica 22 dicembre in favore di sfollati e rifugiati:
– in Siria: per fornire alle famiglie sfollate viveri, prodotti per l’igiene, coperte, alloggi temporanei, assistenza medico sanitaria;
 – in Niger: per contribuire all’attività a Niamey di padre Mauro Armanino, della Società Missioni Africane di Genova. (scarica volantino avvento)


Impegniamoci per custodire chi rischia la vita, come in più occasioni ci ha invitato a fare papa Francesco. Così si esprimeva nell’omelia della Festa di san Giuseppe: «Custodire Gesù con Maria, custodire l’intera creazione, custodire ogni persona, specie la più povera, custodire noi stessi: ecco un servizio che il vescovo di Roma è chiamato a compiere, ma a cui tutti siamo chiamati per far risplendere la stella della speranza: Custodiamo con amore ciò che Dio ci ha donato!».

 

E nel suo viaggio a Lampedusa, riferendosi al dramma delle migliaia di persone che perdono la vita nel tentativo di raggiungere il nostro Paese, riprende così questa suggestione: «Tanti di noi, mi includo anch’io, siamo disorientati, non siamo più attenti al mondo in cui viviamo, non curiamo, non custodiamo quello che Dio ha creato per tutti e non siamo più capaci neppure di custodirci gli uni gli altri. E quando questo disorientamento assume le dimensioni del mondo, si giunge a tragedie come quella a cui abbiamo assistito». Siamo tutti chiamati ad essere custodi del dono di Dio, in questo tempo di attesa del dono di Dio per eccellenza, Gesù, che viene a camminare insieme a noi nella condizione più fragile, quella di un neonato, bisognoso di tutto.

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