Casa Papa Francesco
S.ta San Pietro 14, Sanremo
lunedì 25 Gennaio 2016

AVVIATO NELLA PARROCCHIA DI SAN SIRO IL PROGETTO “RIFUGIATO A CASA MIA”

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casaDomenica 17 gennaio, proprio in occasione della celebrazione della 102^Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, ha preso il via anche nella nostra Diocesi il progetto “Rifugiato a casa mia”, iniziativa di accoglienza ed integrazione dei profughi promosso da Caritas Italiana. A prendersi a cuore il progetto, su proposta della Caritas Diocesana, è stata l’Azione Cattolica della Parrocchia di San Siro in Sanremo, in particolare con il Gruppo Famiglia che si è messo a disposizione per accompagnare per 6 mesi l’inserimento di due persone provenienti dalla Guinea Conakry.
Sono i primi ospiti accolti dalla Caritas presso Casa Papa Francesco ad aver ottenuto un permesso di soggiorno per due anni per motivi umanitari. I due giovani sono ora andati a vivere in un alloggio vicino alla Chiesa di San Siro messo a disposizione dal Centro Ascolto Caritas.
Il gruppo Famiglia di AC avrà il compito di conoscerli, favorire l’integrazione, aiutarli per le cose necessarie e dare loro accoglienza; un servizio concreto e una testimonianza di Vangelo vissuto con l’impegno a far diventare la comunità cristiana “laboratorio di un nuovo umanesimo, fatto non di divisioni e contrapposizioni, ma di relazioni e di incontri”.
Il progetto vuole essere, nell’Anno della Misericordia, un segno forte anche per la comunità civile nella consapevolezza che “il sistema nazionale di accoglienza dei richiedenti protezione internazionale e rifugiati mostra alcune criticità e non ha un approccio relazionale in grado di supportare il processo in integrazione e portare i rifugiati a quel grado di autonomia che consentirebbe ai beneficiari di uscire dalle forme di aiuto istituzionale o informale”.
Il progetto è stato sviluppato da Caritas Italiana dopo il noto appello di Papa Francesco di “aprire i conventi e le parrocchie per ospitare i rifugiati che sono la carne di Cristo” e si è poi evoluto nella formula “a casa mia” dando cioè la possibilità di ospitare un rifugiato in famiglia, offrendo così non solo un tetto ma anche calore umano, amicizia, accoglienza.
Localmente si è iniziato con questa formula in cui i rifugiati vivranno autonomamente in un appartamento e le famiglie si metteranno a disposizione per costruire relazioni e favorire da un lato l’integrazione – che appare ancora oggi una della sfide per l’immigrazione – e, allo stesso tempo, per un cammino di incontro e crescita tra culture diverse.
Per maggiori informazioni, chiarimenti o segnalare il proprio interesse ad essere parte del progetto quale famiglia ospitante si può contattare la Caritas diocesana: 0184.505759 – www.caritasventimigliasanremo.org
Giulio Mascarello

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