Casa Papa Francesco
S.ta San Pietro 14, Sanremo
mercoledì 23 Giugno 2010

Da Sanremo ad Haiti

E’ arrivata ad Haiti Anna Zumbo, già operatrice

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della Caritas diocesana di Ventimiglia-Sanremo e da alcuni anni impegnata con la Caritas Italiana. Il 7 giugno è partita insieme al marito Davide ed ai suoi due bimbi per lavorare a Port-au-Prince in seguito al terribile terremoto del 12 gennaio scorso. Il 1 giugno, insieme agli animatori delle Caritas parrocchiali, l’avevamo incontrata con tutta la sua famiglia. Davide, che è già stato tre mesi ad Haiti, ci ha raccontato quanto è stato fatto nella primissima fase di emergenza dalla rete di Caritas Internationalis che ha offerto sostegno a più di 1,5 milioni di persone realizzando interventi per oltre 10,5 milioni di euro e prevede di rispondere all’emergenza nei prossimi 5 anni per aiutare gli Haitiani a ricostruire un paese autosufficiente. Anche la nostra Diocesi contribuisce con € 66.000 raccolti da parrocchie e privati nel mese di gennaio. Ci siamo detti che è importante rimanere in contatto ed avere notizie sulla loro esperienza. Anna ha subito mantenuto la promessa, ecco quanto ci ha scritto il 16 giugno, pochi giorno dopo il suo arrivo ad Haiti.

Ciao cari e care,

qui tutto bene!

L’accoglienza nel posto dove siamo è stata ottima e la città, nonostante l’immane tragedia, mi ha fatto comunque una buona impressione… il menage quotidiano è piuttosto complesso soprattutto per il fatto che attualmente il lavoro dista da casa più di un’ora, che trovare una tata è impresa assai ardua (qui usa il vitto e alloggio incluso ed essendo noi ospiti di una congregazione rende questo difficile!), non abbiamo ancora un’automobile, ci hanno perso uno dei bagagli e quindi stiamo cercando di recuperare a pezzetti il minimo indispensabile scoprendo negozi e lungaggini che altrimenti ci saremmo risparmiati almeno in questo primo periodo….

Stamattina siamo andati a vedere le scuole materne dove iscrivere i bimbi da settembre. Accoglienti!

La città è frenetica, c’è un caos inverosimile e le strade sono in buona parte disastrate, alcune zone poco colpite dal sisma sono graziose, per il resto grandi aree completamente rase al suolo: montagne e valli di sassi! altrove case schiacciate come sandwich letteralmente appiattite soletta su soletta senza più pilastri nel mezzo…

La vita comunque scorre vivace, tutti in movimento, negozi, negozini, negozietti. Bambini, in uniforme da scuola ovunque! Taxi coloratissimi e bus che sembrano murales con le ruote, si fanno largo tra i macchinoni.

I campi degli sfollati lasciano senza fiato!

Tende ce ne sono ovunque.persino sul ciglio delle strade più polverose. Spesso sono baracche, ripari di fortuna ammassati l’uno sull’altro. Adesso quasi tutti hanno le latrine, ma le condizioni igieniche e sociali sono da girone infernale! E la ricostruzione sembra e pare non potrà essere altro che lenta! Chi ha avviato progetti è desolato, c’è una corruzione inimmaginabile, difficoltà strutturali a tutti i livelli…

Vedremo! Il lavoro non manca!

Un abbraccio

Anna

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