Casa Papa Francesco
S.ta San Pietro 14, Sanremo

DICEMBRE 2013

DSCN0571Cari amici,

In questi ultimi due mesi sono stato impegnato a visitare tre missioni per conoscerle e per poter eventualmente sostituire qualche Padre in necessità. Non avevo accesso a internet. Mi trovo per qualche giorno, nella possibilità di usare internet e quindi ne approfitto. E’ stata un’esperienza molto difficile e disagiata, avevo solo la luce dei pannelli solari e quindi niente delle cose con le quali si è abituati a vivere. Anche l’acqua era solo quella piovana e richiedeva di essere bollita. Ho dormito in case fatiscenti con la presenza di ogni tipo d’insetto compresi ragni grossi, nella loro apertura, come una mano. La gente che ho incontrato è semplice, accogliente e molto riservata, vive in villaggi vicino al mare ed è raggiungibile solo in barca che qui chiamano “ dinghy”. La voce di spesa più alta in una parrocchia è la benzina per il dinghy, dipende naturalmente dal numero dei villaggi che si visitano durante un mese. La religiosità è soprattutto popolare, fanno presa le semplici devozioni. Per l’anno della fede hanno fatto girare per tutta la diocesi, una croce alta almeno 4 metri, con le difficoltà che potete immaginare dovute al trasporto in barca. Io ho partecipato alla processione da un villaggio a un altro distante circa 12 km, ed è durata circa 3 ore e mezza per andare e 3 per tornare con preghiere e canti fatti con una devozione che stupisce e sorprende. La Santa Messa in genere è partecipata, i canti sono belli e fatti con voci direi celestiali, è sicuramente un dono che questo popolo ha. Partecipare alla Messa è sempre visibilmente una festa. Una cosa che colpisce è la Preghiera dei fedeli, è fatta sempre da persone diverse che si recano insieme davanti all’altare e dicono la preghiera in maniera spontanea. E’ molto diffusa la preghiera dell’Angelus e il Rosario. Normalmente la gente si confessa prima della Messa, certe volte gli altri aspettano anche un’ora, ma qui il tempo non ha alcun valore. Naturalmente ci sono molte cose da correggere, come la necessità di trovare un colpevole quando muore qualcuno e la persona potrebbe anche essere uccisa se non si dimostra, anche solo con un certificato di morte che il motivo era un altro (malocchio e cose del genere).  Per quanto riguarda il mio stare qui, non nego qualche difficoltà dovuta al clima, al cibo, ma soprattutto alla gente che non vede in me una persona, ma la fonte di un possibile guadagno. Non hanno niente e li capisco, dico solo che alle volte diventa difficile. Spero col tempo di riuscire a impostare relazioni autentiche, anche se al momento mi sembra veramente difficile. Pregate per me perché in questo tempo di Avvento riesca a preparare il mio cuore a diventare capace di aprirsi di più, il dato egoistico cerca sempre di avere il sopravvento anche in questo luogo, dove mancano molte cose, e il poco diventa qualcosa di inaspettatamente conteso.

Buon Natale e Felice Anno Nuovo
Vi ricordo tutti nelle mie preghiere e vi benedico di cuore.
Don Angelo

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