Casa Papa Francesco
S.ta San Pietro 14, Sanremo
martedì 16 Aprile 2013

EDUCARE ALLA FEDE PER ESSERE TESTIMONI DI UMANITÀ

 «La fede che si rende operosa per mezzo della carità» (Gal 5,6)
Montesilvano (PE), 15-18 aprile 2013
Si è aperto oggi a Montesilvano (PE) il 36° Convegno nazionale delle Caritas diocesane.
I rappresentanti delle 220 Caritas diocesane in Italia si sono ritrovati per un confronto sui grandi temi evocati dal titolo.
“Una Chiesa della carità sempre più attenta a piccoli segni, attenta all’uomo, capace di gesti che testimoniano il coraggio dell’amore” è quella auspicata da S.E. Mons. Giovanni D’Ercole, incaricato regionale per la pastorale della carità e la salute, nella preghiera di aperture in cui ha voluto anche ringraziare la Caritas per il significativo e concreto impegno solidale dopo il terremoto che 4 anni fa ha colpito l’Abruzzo. Un ringraziamento ripetuto anche da S.E. Mons. Tommaso Valentinetti, Arcivescovo di Pescara-Penne e Presidente della Conferenza Episcopale Regionale, che ha ricordato anche la fondamentale presenza Caritas dopo il terremoto del Molise.
Nella prolusione, il presidente di Caritas Italiana, S.E. Mons. Giuseppe Merisi ha proposto qualche riflessione sul momento attuale, così significativo del cammino della Chiesa, segnato dalla elezione di Papa Francesco. In questo contesto ha ricordato quanto vissuto e ascoltato nel 40° di Caritas italiana e nell’udienza di Papa Benedetto del 24 novembre 2011 e quanto contenuto nel Motu Proprio sul servizio della carità dello scorso mese di novembre. Mons. Merisi ha anche sottolineato i problemi, a volte i drammi, che molte famiglie vivono in Italia “nel contesto sociale ed economico di questi nostri tempi, con la crisi economica che sembra non passare mai, con in più le prove drammatiche del terremoto prima qui in Abruzzo e poi in Emilia e in alta Italia e insieme dell’emergenza profughi”.“La crisi – ha aggiunto il Presidente – colpisce dunque sempre più duramente ampie fasce di popolazione e la Chiesa è chiamata a moltiplicare gli sforzi” e a verificare “il modo di intendere il servizio delle Caritas nei diversi territori, le nostre modalità di sviluppare percorsi educativi per le nostre comunità e – in particolare – verso
i più giovani, per i quali auspichiamo tra l’altro che sia aumentata l’attenzione per il servizio civile che deve essere adeguatamente finanziato per non ridursi ad esperienza di pochi”.
S.E.Mons. Bruno Forte, Arcivescovo di Chieti-Vasto, ha delineato alcuni spunti di orizzonte teologico-pastorale, “per educare alla fede, alla scuola dei Magi”.
Due aspetti ha in particolare sottolineato l’Arcivescovo traendo spunto proprio dai Magi:“l’incontro con Dio non fa evadere dalla storia, dagli impegni della quotidianità e dalle responsabilità a cui si è stati chiamati. Il ritorno dei Magi al loro paese dice precisamente questo, escludendo ogni concezione consolatoria della fede, che ne faccia un rifugio per sottrarsi ai propri doveri e alla rete di amore, in cui ciascuno è posto”. L’altro elemento che il racconto ci 

fa capire è che “il ritorno alla vita ordinaria dopo l’incontro con il Signore avviene per un’altra strada. Si è gli stessi, eppure non più gli stessi, se si è vissuto l’incontro col Dio vivente. Ormai,non c’è Erode che tenga per trattenere chi ha incontrato il Signore nella logica dell’egoismo e dell’avidità che tutto rapporta alle brame del proprio io”.
Domani sono previsti gruppi di confronto su 5 ambiti: migranti, famiglie, persone in solitudine, giovani, persone che vivono forme diverse di solitudine, giovani, persone che sperimentano dipendenze. Sarà possibile anche visitare l’ “area di servizio” uno spazio con esperienze su questi stessi ambiti da parte di Caritas di varie diocesi: Torino, Montesilvano,
Biella, Palestrina, Andria, Matera, Reggio Calabria, Udine, Milano, Reggio Emilia.
Nel pomeriggio, il prof. Leonardo Becchetti, docente di economia, offrirà spunti di confronto nell’orizzonte socio-economico.
Durante tutti i lavori centrale sarà il confronto con la Parola sotto la guida della prof.ssa Rosanna Virgili, docente di Sacra Scrittura

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