Casa Papa Francesco
S.ta San Pietro 14, Sanremo
venerdì 9 gennaio 2015

Fatti di Vangelo. Un anno di impegno Caritas

caritasitaSi chiude un 2014 pieno di impegni per Caritas Italiana e tutte le Caritas diocesane presenti in Italia. Un anno ricco di iniziative, ma anche con molte emergenze nazionali ed internazionali, dove non è mancato il supporto e l’azione innanzitutto accanto alle persone più colpite o in difficoltà.

Ci sono state molte tragedie legate ad eventi metereologici come le alluvioni nelle Marche, in Liguria e in varie parti d’Italia, nonchè continui sbarchi di migranti sulle coste, con Lampedusa e in generale il Sud Italia impegnati in una incessante opera di accoglienza. Altre emergenze, come i terremoti del 2009 in Abruzzo e del 2012 in Emilia Romagna, e l’alluvione del 2013 in Sardegna, hanno lasciato ferite profonde, ma hanno anche visto passi avanti importanti nella ricostruzione. Accanto al lavoro sul campo, non si è fermato però quello di approfondimento e sensibilizzazione, con la presentazione delXXIII Rapporto Immigrazione Caritas-Migantes, del 1° sulla Povertà Sanitaria e di quello sulla Protezione internazionale. Ben tre poi gli approfondimenti dedicati alle questioni della povertà e dell’esclusione sociale con la pubblicazione online del Rapporto 2014, seguito a fine anno da un ulteriore aggiornamento. Un impegno quest’ultimo legato anche all’Alleanza contro la povertà promossa insieme ad altre associazioni ed organizzazioni, che hanno portato al rilancio della proposta di un “Reddito di Inclusione Sociale” (REIS). Ma il 2014 è anche l’anno che sta preparando l’evento dell’EXPO 2015 di Milano, cui Caritas Italiana parteciperà insieme a tutta la rete Caritas a livello internazionale. In vista di questo appuntamento dedicato al cibo e al “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, è stata lanciata la Campagna “Una sola famiglia umana, cibo per tutti: è compito nostro”, introdotta da un invito a tutti da parte di Papa Francesco «a dare voce a tutte le persone che soffrono silenziosamente la fame, affinché questa voce diventi un ruggito in grado di scuotere il mondo».

Sul versante internazionale, Caritas ha portato avanti il suo impegno di solidarietà su più ambiti di crisi, a partire dallaguerra in Siria, che dopo oltre tre anni ha avuto ripercussioni pesanti in tutta la regione, in particolare in Giordania, Libano e Turchia; la crisi di Gaza e più di recente quella in Iraq, oltre ai numerosi “conflitti dimenticati”. Più volte sono stati fatti appelli di pace, supportati anche dall’invito costante di Papa Francesco a pregare per le vittime, i perseguitati in nome della loro fede cristiana e i milioni di profughi, ma si è cercato di operare anche con progetti di vicinanza concreta come quello dedicato ai Gemellaggi con le Famiglie

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irachene, promosso e sostenuto dalla Conferenza Episcopale Italiana. La crisi di Ebola in Africa ha richiamato l’attenzionesu un continente attraversato di continuo da fremiti di guerra, come quelle in Sudan e Sud Sudan, in Mali e nella Repubblica Centrafricana, o di violenza come quella che ha portato alla morte di tre suore Saveriane in Burundi. Non meno tragiche le situazioni che hanno visto l’India colpita da pesanti alluvioni e le Filippine minacciate da un nuovo tifone.

In Europa tragiche e pesanti alluvioni hanno riguardato i Balcani, mentre la Grecia, in cui Caritas è impegnata con gemellaggi di solidarietà contro la crisi, è stata colpita da un terremoto. L’Europa purtroppo ha visto alle sue porte anche una nuova guerra con lacrisi Ucraina, i cui esiti permangono estremamente incerti. Caritas Italiana ha poi accompagnato con la sua preghiera e la sua vicinanza i viaggi di Papa Francesco inAlbania e Turchia, dove è impegnata da tempo accanto alle Caritas locali.

Nel 2014 abbiamo ricordato ad un anno dalla sua scomparsa il nostro primo Presidente don Giovanni Nervo e labeatificazione di papa Paolo VI, che ne è stato il promotore. Dopo il 37° Convegno nazionale celebrato a Cagliari, Caritas Italiana ha salutato il suo Presidente uscente mons. Giuseppe Merisi e l’arrivo del suo successore, mons. Luigi Bressan, ed ha continuato il suo impegno sui temi dei giovani con ilservizio civile e con l’accordo con il Ministero dell’Istruzioneper iniziative congiunte sul tema del volontariato e della pace, e dell’immigrazione con il “Progetto Presidio“. Tutto ciò, però, è solo la punta dell’iceberg della gratuità offerta silenziosamente da parte di Diocesi, Parrocchie e di tutte le espressioni caritative della Chiesa italiana. Un ringraziamento sincero e auguri di buon 2015 a tutti coloro che donano se stessi per i poveri, volto di Cristo.

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