Casa Papa Francesco
S.ta San Pietro 14, Sanremo
venerdì 17 gennaio 2014

GIORNATA MONDIALE DEL MIGRANTE E DEL RIFUGIATO 2014

1giornata rifugiat2014“Migranti e rifugiati: verso un mondo migliore”

Nel mondo il fenomeno della migrazione e dello spostamento delle popolazioni, è in costante aumento, si stima che una persona su sette abbia lasciato il proprio villaggio, la propria città, trasferendosi in un altro luogo. Lo ricorda anche Papa Francesco nel messaggio “Migranti e rifugiati: verso un mondo migliore” pubblicato in occasione della 100ma Giornata mondiale del migrante e del rifugiato 2014 che si celebra oggi:“I flussi migratori contemporanei costituiscono il più vasto movimento di persone, se non di popoli, di tutti i tempi.” Secondo il Papa “ciò che anima tanti migranti e rifugiati è il binomio fiducia e speranza; essi portano nel cuore il desiderio di un futuro migliore non solo per se stessi, ma anche per le proprie famiglie e per le persone care.”
Ma perchè tante persone decidono di partire? “Violenza, sfruttamento, discriminazione, emarginazione, approcci restrittivi alle libertà fondamentali, sia di individui che di collettività, sono alcuni dei principali elementi della povertà da superare. Molte volte proprio questi aspetti caratterizzano gli spostamenti migratori, legando migrazioni e povertà. In fuga da situazioni di miseria o di persecuzione verso migliori prospettive o per avere salva la vita, milioni di persone intraprendono il viaggio migratorio e, mentre sperano di trovare compimento alle attese, incontrano spesso diffidenza, chiusura ed esclusione e sono colpiti da altre sventure, spesso anche più gravi e che feriscono la loro dignità umana.”
Tutto ciò anche perchè nel nostro mondo si riduce “lo sviluppo alla mera crescita economica, conseguita, spesso, senza guardare alle persone più deboli e indifese”. Il Papa ci sprona invece a “passare da una cultura dello scarto ad una cultura dell’incontro e dell’accoglienza”, ciascuno di noi deve impegnarsi “a operare perché vi siano condizioni di vita dignitose per tutti, perché trovino giuste risposte le esigenze delle persone e delle famiglie, perché sia rispettata, custodita e coltivata la creazione che Dio ci ha donato”.
Dobbiamo superare “pregiudizi e precomprensioni nel considerare le migrazioni. Non di rado, infatti, l’arrivo di migranti, profughi, richiedenti asilo e rifugiati suscita nelle popolazioni locali sospetti e ostilità. Nasce la paura che si producano sconvolgimenti nella sicurezza sociale, che si corra il rischio di perdere identità e cultura, che si alimenti la concorrenza sul mercato del lavoro o, addirittura, che si introducano nuovi fattori di criminalità. I mezzi di comunicazione sociale, in questo campo, hanno un ruolo di grande responsabilità: tocca a loro, infatti, smascherare stereotipi e offrire corrette informazioni, dove capiterà di denunciare l’errore di alcuni, ma anche di descrivere l’onestà, la rettitudine e la grandezza d’animo dei più. In questo, è necessario un cambio di atteggiamento verso i migranti e rifugiati da parte di tutti; il passaggio da un atteggiamento di difesa e di paura, di disinteresse o di emarginazione – che, alla fine, corrisponde proprio alla “cultura dello scarto” – ad un atteggiamento che abbia alla base la “cultura dell’incontro”, l’unica capace di costruire un mondo più giusto e fraterno, un mondo migliore. Anche i mezzi di comunicazione sono chiamati ad entrare in questa “conversione di atteggiamenti” e a favorire questo cambio di comportamento verso i migranti e i rifugiati”.
Anche la Chiesa è chiamata ad operare ed “a comprendere le cause che sono alle origini delle migrazioni, ma anche a lavorare per superare gli effetti negativi e a valorizzare le ricadute positive sulle comunità di origine, di transito e di destinazione dei movimenti migratori.“
Nella nostra diocesi l’impegno della Chiesa si concretizza in molteplici attività: a Sanremo i corsi di italiano per cittadini stranieri realizzati presso il Centro di accoglienza Virgen de Guadalupe in p.za dei Dolori e l’organizzazione annuale della Festa dei Popoli; l’accoglienza di donne maghrebine, e dei loro figli, della Parrocchia di S. Giuseppe; il servizio sanitario prestato dai Medici Cattolici presso l’ambulatorio di via Rocca; a Ventimiglia l’assistenza data dalla Caritas Intemelia alle tante persone in transito verso la Francia; l’ascolto ed il segretariato sociale effettuati dai centri di ascolto Caritas a Ventimiglia e a Sanremo; l’assistenza data dalle Caritas parrocchiali. Un’opera di accoglienza e accompagnamento importanti per contribuire al proficuo inserimento nella nostra società dei più di 20.000 cittadini stranieri residenti nella Provincia di Imperia, provenienti da più di 120 paesi del mondo (da Europa 65%, Africa 19%, America 10%, Asia 5,8%, Oceania 0,1%, apolidi 0,1%).

Leggi Messaggio di Papa Francesco

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