lunedì 25 Marzo 2019

Incontro nazionale dei ragazzi in Servizio Civile per San Massimiliano

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 Martedì 12 marzo, in occasione della festa di San Massimiliano di Tebessa, protettore degli obiettori di coscienza, il Tavolo Ecclesiale sul Servizio Civile ha promosso a Firenze il 14° incontro nazionale dei giovani impegnati presso gli enti cattolici d’Italia, tra questi 6 volontari della Caritas Diocesana di Ventimiglia – Sanremo. Anche quest’anno la riflessione si è basata sul messaggio di Papa Francesco per la Giornata mondiale della Pace, nel 2019: “la buona politica al servizio della pace”.

Arianna, che presta servizio alla Casa d’Accoglienza Miracolo della Vita di Taggia, riferisce: “Siamo partiti il giorno prima e abbiamo fatto un mini tour della città: siamo passati da Santa Maria Novella e Santa Maria del Fiore, da monumenti come il Palazzo Vecchio e Ponte Vecchio”, e Naqash, che opera al Centro Ascolto Caritas di Sanremo, sottolinea: “Abbiamo visto chiese bellissime con le porte dorate!”. Raissa, volontaria di Caritas Intemelia, e Jean Marc, che opera accanto a Naqash, ricordano Francisca Joy, collega della Caritas di Reggio Emilia, che lunedì perdeva prematuramente la vita e, il giorno seguente, lei e la delegazione reggiana sono stati raggiunti dall’affetto dei quasi mille presenti all’evento. Ousman, che presta servizio alla Mensa dal Primo Fiore di Sanremo, riporta che “la commozione nei confronti di questa ragazza di origine nigeriana dimostra come davvero il Servizio Civile possa aprire i cuori dei giovani e avvicinarli, nonostante le differenze delle culture di provenienza e del colore delle pelli”. “Qui”, prosegue Arianna, “ci siamo uniti alle Caritas di Savona, Genova e La Spezia; siamo stati accolti dalle autorità della Città del Giglio, abbiamo ascoltato aneddoti su figure esemplari come Giorgio La Pira e don Milani”. Di quest’ultimo i ragazzi citano, dalla Lettera ad una professoressa: “Ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne tutti insieme è politica. Sortirne da soli è avarizia”. Keita, volontario in Caritas Intemelia, interviene: “A me invece ha colpito il coraggio di San Massimiliano, che nel 295 d.C. ha preferito morire piuttosto che prestare il servizio militare”.

Numerose le testimonianze sull’esperienza del Servizio Civile: Alice e Valentina dalla Caritas Toscana, Moussa dal Progetto Legalità della Caritas pisana, Giuseppe dalla P.A. Misericordie ed i suoi colleghi intervenuti in videoconferenza da Betlemme, Valeria da Atene.

Raissa, invece, riferisce così della sua scelta: “Ho deciso di donare un anno della mia vita al servizio dei più deboli, dei “fantasmi” della società; oggi, dopo questo viaggio, sono ancora più convinta della mia saggia scelta!”.

Le riflessioni sulle buone prassi in politica non hanno trascurato l’ambito europeo, a cui i giovani sono stati avvicinati dalla redattrice Giuliana Picozzi di Radio EUROfonica e, dopo il pranzo offerto dai volontari fiorentini, la platea si è divertita con l’esibizione rap dei campioni italiani e mondiali di freestyle e beatbox Dank e Dhap.

La giornata si è conclusa con la Messa celebrata da S.E. il Cardinal Betori, Arcivescovo di Firenze: Arianna e Naqash si sono detti molto emozionanti dalle parole espresse nei saluti finali anche da don Francesco Soddu, direttore di Caritas Italiana. I ragazzi della nostra diocesi concludono dicendo che questa esperienza ha legato molto il gruppo: “Partiti come amici, siamo rientrati con un grande bagaglio di emozioni”. Jean Marc aggiunge con entusiasmo: “Tutto era perfetto!” Congedandosi, i 6 ci salutano augurando a tutti i giovani di poter vivere almeno un giorno nella loro vita da volontari.

Silvia Carlino

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