giovedì 24 Gennaio 2013

MALI, APPELLO DELLE CARITAS DEL SAHEL PER UN INTERVENTO IMMEDIATO E PROLUNGATO

Situazione umanitaria sempre più grave, possibili altri 700.000 profughi. “Cessino le stragi di civili inermi, abbia fine ogni violenza, e si trovi il coraggio del dialogo e del negoziato”. Così Benedetto XVI all’Angelus di domenica 20 gennaio 2013 è tornato a parlare della preoccupante situazione del Mali. Caritas Italiana rilancia l’appello del Santo Padre e intensifica il sostegno alla Caritas del Mali e a tutte le Caritas dell’area del Sahel. Quest’ultime a loro volta chiedono un intervento con immediati aiuti umanitari, ma in una prospettiva di impegno a medio e lungo termine per continuare a sostenere le popolazione del Sahel anche quando i riflettori mediatici si sposteranno altrove. Tra enormi difficoltà la Caritas del Mali e le Caritas di Burkina Faso, Niger, Mauritania, proseguono gli sforzi per portare aiuto alle popolazioni in fuga. Il piano di intervento Caritas prevede al momento di distribuire a oltre 45.000 persone: 1900 tonnellate di beni alimentari per 3 mesi, 350 tende, 30.000 teli, 15.000 coperte e 1.000 Kit igienico sanitari, nonché un sostegno psicologico volto a favorire la coesione e la pace tra la popolazione sconvolta e divisa dal conflitto. Con il protrarsi dei combattimenti, la situazione umanitaria si aggrava di giorno in giorno. Da gennaio 2013 sono ormai oltre 9.000 i nuovi profughi, in aggiunta ai 400.000 già presenti tra sfollati interni e rifugiati nei paesi limitrofi. Le ultime stime parlano di possibili ulteriori 300.000 sfollati interni e di altri 400.000 nuovi rifugiati. I bisogni di acqua, cibo, materiale per l’igiene, tende e coperte, medicinali, sono enormi, mentre permangono difficoltà di accesso in molte delle zone a causa del deteriorarsi delle condizioni di sicurezza in tutto il paese. L’Osservatorio delle situazioni di sfollamento interno (Idmc) ha lanciato l’allarme per “gli spostamenti di

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migliaia di maliani in fuga continua dalle zone di combattimento, in pieno deserto e in zone ostili, prive di strutture sanitarie e con un accesso sempre più limitato a cibo e acqua”. Situazione aggravata dalla chiusura del confine algerino a nord e dai controlli sempre più serrati sul lato mauritano. È urgente dunque l’apertura di corridoi umanitari per consentire la fornitura di aiuti essenziali alla popolazione civile che ancora una volta è la principale vittima del conflitto. Per sostenere gli interventi in corso nelle due emergenze, si possono inviare offerte a Caritas Italiana tramite C/C POSTALE N. 347013 specificando nella causale: “Crisi Sahel – Mali” Offerte sono possibili anche tramite altri canali, tra cui:  UniCredit, via Taranto 49, Roma – Iban: IT 88 U 02008 05206 000011063119  Banca Prossima, via Aurelia 796, Roma – Iban: IT 06 A 03359 01600 100000012474  Intesa Sanpaolo, via Aurelia 396/A, Roma – Iban: IT 95 M 03069 05098 100000005384  Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma – Iban: IT 29 U 05018 03200 000000011113 comunicazione@caritasitaliana.it – www.caritasitaliana.it – @CaritasItaliana

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