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lunedì 21 gennaio 2013

MALI, SI AGGRAVA LA CRISI, SERVONO SUBITO AIUTI UMANITARI.

Si teme una nuova stagione di guerra e terrorismo Tragico bilancio del blitz dell’esercito in Algeria contro un commando islamista “Si apre un nuovo periodo di spy other phone sms sofferenza per il popolo maliano, già messo a dura prova. Dalla comunità internazionale e dalla rete Caritas, ci auguriamo un sostegno generoso per aiutarci a dare assistenza al numero crescente di sfollati e rifugiati, curare i feriti civili e militari”. È l’appello dell’arcivescovo di Bamako, S.E. Monsignor Jean Zerbo, che auspica l’apertura di un corridoio umanitario e aggiunge: “Il bisogno di cibo, acqua potabile, kit igienici, medicinali antimalarici e beni di prima necessità andrà spy on cell phone crescendo nelle prossime settimane”. La crisi in Mali, come molte altre in Africa, è una crisi complessa con cause e interessi diversi, richiedono un’analisi attenta del paese e dell’intera regione del Sahel. È finito nel sangue il blitz dell’esercito algerino contro il commando islamista che ha preso in ostaggio 41 occidentali e circa 150 algerini nell’impianto di estrazione di gas nel Sahara algerino e si temono fronti di scontro. Appare però sempre più grande l’inquietante ombra di una nuova stagione di guerra e di terrorismo, in Africa e non solo, che occorre, come più volte ribadito da Benedetto XVI, contrastare e prevenire innanzitutto con mezzi pacifici. Intanto, tra spy on spouse phone for free crescenti difficoltà, continua l’intervento di Caritas Mali per l’assistenza agli sfollati, limitatamente alle zone dove vi è un minimo di sicurezza. La sede Caritas a Mopti è rimasta chiusa nei giorni scorsi a causa degli intensi buy an essay combattimenti. Si sono attivate anche le Caritas del Burkina Faso, del Niger e della Mauritania stanno accogliendo molti rifugiati. Caritas Italiana ha stanziato un primo contributo di 60.000 euro e sostiene le azioni di aiuto che Caritas Mali ha in atto sin dall’inizio della crisi nel febbraio 2012. Da allora oltre 400.000 persone hanno lasciato le loro case dirigendosi verso il sud del Mali e nei Paesi limitrofi. Questa nuova emergenza colpisce una regione, quella del Sahel, già fortemente provata lo scorso anno da una grave crisi alimentare che ha coinvolto 18 milioni di persone. Nel quadro del piano complessivo della rete Caritas nel Sahel che ha riguardato 1 milione di persone con oltre 13 milioni di euro, Caritas Italiana aveva già messo a disposizione più di 200.000 euro, destinandoli in particolare a Niger, Mali, Burkina Faso, Senegal, Ciad, Nigeria, Mauritania. Gli interventi hanno previsto prioritariamente la distribuzione di cibo e sementi gratuite, la vendita di cereali a prezzi agevolati, l’assistenza a profughi e rifugiati, l’assistenza sanitaria e il trattamento della malnutrizione infantile, attività alternative all’aiuto alimentare quali “denaro per lavoro” (cash for work) e “cibo per lavoro” (food for work), il rifornimento dei granai di riserva dei villaggi. Per sostenere gli interventi in corso nelle due emergenze, si possono inviare offerte a Caritas Italiana tramite C/C POSTALE N. 347013 specificando nella causale: “Crisi Sahel – Mali” Offerte sono possibili anche tramite spy mobile phone altri canali, tra cui:  UniCredit, buy case study online via Taranto 49, Roma free app to spy on boyfriends phone – Iban: IT 88 U 02008 05206 000011063119  Banca Prossima, via Aurelia 796, Roma – Iban: IT 06 A 03359 01600 100000012474  Intesa Sanpaolo, via Aurelia 396/A, Roma – Iban: IT 95 M 03069 05098 100000005384  Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma – Iban: IT 29 U 05018 03200 000000011113

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