Casa Papa Francesco
S.ta San Pietro 14, Sanremo
giovedì 17 Maggio 2012

MIGRAMED 2012: DIALOGO TRA LE SPONDE

Si è aperto oggi a Cagliari un incontro tra le Caritas del Mediterraneo. Effetti della crisi in

Medio Oriente e Nord Africa, dialogo, accoglienza, prospettive delle migrazioni. Questi i temi in agenda. Un’esternalizzazione delle frontiere che rende l’Algeria e i paesi del Nord Africa una sorta di grande campo profughi per i migranti diretti in Europa.

DOSSIER INFORMATIVO in pdf

È il frutto degli accordi tra l’Unione Europea e i governi del Maghreb, i quali chiudono sempre più i confini ai loro cittadini e agli altri immigrati. Ma il problema in questo modo non è stato risolto, solo spostato più a sud, allontanandolo dai paesi della sponda nord del Mediterraneo. È quanto denunciato, questa mattina, dai rappresentanti delle Caritas del Mediterraneo durante i lavori di apertura del convegno internazionale di MigraMed 2012, nel College Universitario di Sant’Efisio, a Cagliari. Promosso da Caritas Italiana e dalla Caritas diocesana di Cagliari, il Convegno è un’occasione per fare il punto sul presente e il futuro delle migrazioni nell’area del Mediterraneo, valutando gli effetti della crisi in Medio Oriente e Nord Africa e il ruolo dell’Europa tra la crisi economica e l’emergenza umanitaria dei profughi. In mattinata l’intervento dell’arcivescovo di Cagliari, S.E. Mons. Arrigo Miglio che ha rinnovato l’appello per il riconoscimento della cittadinanza ai figli di immigrati nati in Italia, sulla linea della 46ma settimana sociale della Chiesa cattolica a Reggio Calabria. A seguire hanno accolto i convegnisti don Francesco Soddu direttore di Caritas Italiana e don Marco Lai direttore della Caritas di Cagliari. La parola è passata ai rappresentanti delle Caritas di Libia, Marocco, Algeria, Libano,Turchia, Tunisia e della Caritas della Regione Medio Oriente e Nord Africa. Dal confronto

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è emersa una panoramica sui flussi e sulla situazione dell’accoglienza nei principali paesi del Nord Africa e Medio Oriente e sul ruolo delle singole Caritas nazionali. Situazioni ancora critiche si registrano per molti migranti soprattutto provenienti dall’Africa sub sahariana. Il problema dell’accoglienza si intreccia inoltre con quello del traffico di donne e minori. Importante promuovere “la prevenzione – come ricordato da Jean Francois Debargue, Caritas Algeria – , per cercare di dare risposte da condividere. Siamo qui per lavorare sulla conoscenza reciproca e promuovere una cooperazione”. Il Marocco continua ad essere paese non solo di immigrazione, ma anche di transito per l’Africa subsahariana, in cui si registra un aumento di fenomeni di razzismo verso gli stranieri. Non è più stabile la situazione in Tunisia, dove la vivacità di flussi non si interrompe, a causa della disoccupazione e dell’incertezza politica. Anche l’Egitto continua ad essere paese di transito per movimenti di migranti irregolari: 400mila persone finora entrate nel paese. Un riferimento anche alla crisi siriana che si ripercuote sul Libano, con oltre 25mila rifugiati, oltre a quelli che rifiutano di registrarsi all’Unhcr: qui, la Caritas è riuscita, per prima, a promuovere l’assistenza – come ricordato da Najia Chadha, di Caritas Libano, cercando, tra l’altro, di promuovere accordi con il governo per consentire il rinnovo dei permessi di soggiorno. In Turchia, il problema dei campi profughi – ricorda Belinda Mumcu, Caritas Turchia – diventa strumento per ottenere visibilità in campo europeo.- Il riferimento è ai campi profughi visitabili solo con intermediari, dove il numero dei migranti sta diminuendo a causa delle tensioni con la popolazione locale. Nel pomeriggio si sono confrontate le Caritas di Francia, Germania, Spagna, Grecia, Malta e Albania. Per domani è prevista in mattinata una tavola rotonda sul presente e il futuro delle migrazioni nel Mediterraneo, con la partecipazione Alessandro Politi, Ran Cohen, Pietro Ciarlo, Mario Morcone, Chiara Garazzo, Jean-Pierre Cassarino, José Angel Oropeza, Laura Boldrini. Al pomeriggio si parlerà

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di dialogo interreligioso con don Giancarlo Perego, Adnan Mokrani, Igùmeno Andrea, Husein Salah, Mons. Arrigo Miglio. Approfondimenti su www.caritasitaliana.it

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