lunedì 14 Marzo 2016

PRESENTATE LE ATTIVITA’ REALIZZATE NEL 2015 DEL CENTRO ASCOLTO CARITAS DI SANREMO E LA DOMENICA DI CARITA’

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cdasanremoQUARESIMA 2016
Abbi cura di lui
(Lc 10, 35)

Mercoledì 9 marzo l’Associazione Centro Ascolto Caritas Sanremo ha presentato le attività realizzate nel corso dello scorso anno in favore di più di 600 persone (il 58% cittadini italiani, per il 54% uomini)). Ma il 2015 è stato innanzitutto caratterizzato da una importante e significativa novità, la disponibilità di una nuova struttura grazie alla quale si sono potuti migliorare ed incrementare i servizi prestati: CASA PAPA FRANCESCO. La Congregazione delle Suore Ausiliatrici delle Anime del Purgatorio ha infatti risposto con grande generosità all’appello del Papa di “Aprire le porte di conventi e monasteri per la carne di Cristo che sono i rifugiati”, lanciato dopo le continue tragedie nel mare Mediterraneo, decidendo di donare il proprio Convento alla Diocesi per l’accoglienza dei rifugiati e per le necessità di coloro che sono nel bisogno nel nostro territorio. La gestione è stata affidata all’Associazione Centro Ascolto Caritas Sanremo che nella nuova sede ha potuto trasferire il centro di ascolto e servizio di distribuzione alimentare, il centro diurno “Buona Strada” e gli uffici. Sono stati attivati nuovi servizi di accoglienza per persone richiedenti asilo e rifugiate, un servizio mensa per gli ospiti per il pranzo e la cena, il servizio docce. Sono inoltre disponibili locali per attività formative. Cuore della struttura: la chiesa, luogo di preghiera che dà continuità all’opera pastorale e sociale prestata dalle suore. Altre strutture (anche grazie alla generosità di persone che le concedono in comodato gratuito) sono destinate ai servizi di accoglienza notturna maschile e femminile, all’accoglienza di secondo livello e per persone con disagio mentale.
Ritorniamo a illustrare alcuni dati. Presso il centro di ascolto nel 2015, sono stati effettuati 1.071 colloqui di orientamento a 596 persone diverse con una media di 4,4 al giorno. Su richiesta sono stati effettuati colloqui anche in carcere. Sono stati concessi aiuti economici per circa € 20.000 ed effettuati 2.809 interventi di distribuzione viveri e 369 di vestiario. Il Centro diurno è stato frequentato da 53 persone con una affluenza media di 15 persone al giorno. Il numero dei passaggi annui è aumentato a 5.042. Il servizio è stato esteso da quest’anno anche al Sabato e alla Domenica. Gli uomini ospitati nell’accoglienza notturna sono stati 65, con una media di 9.1 persone a notte, per un totale di 3.578 presenze, le donne sono state 13, con una media di 2.7 a notte, 971 le presenze totali. Negli alloggi di secondo livello sono passate 7 persone per un totale di 1.048 notti occupate. Presso la comunità alloggio sono state inserite 7 persone, 1.508 le notti occupate. Per quanto riguarda le persone richiedenti asilo e rifugiate l’Associazione ha 20 posti in convenzione con la Prefettura e 4 posti per persone con problemi psichici e vittime di tortura nell’ambito del progetto SPRAR, in convenzione con il Comune di Sanremo. Il lavoro per l’integrazione, oltre al vitto e alloggio, prevede l’insegnamento della lingua italiana, l’orientamento legale e amministrativo, la mediazione culturale, l’accompagnamento sul territorio e l’assistenza sanitaria. Nel 2015 sono state accolte 34 persone provenienti da 11 paesi diversi.
Fattore fondamentale per la riuscita dei progetti di accoglienza, sia per le persone italiane con problematiche psichiche o legate alle dipendenze, sia per le persone straniere, è la possibilità di trovare inserimenti lavorativi protetti. Grazie a progetti e contributi specifici lo scorso anno sono stati utilizzati a questo fine € 75.000 che hanno consentito a 44 persone di essere inserite in percorsi integrati di inclusione socio-lavorativa. La raccolta di offerte che le parrocchie faranno oggi, domenica di carità, sosterrà questi importanti interventi.
Le attività descritte sono possibili grazie all’azione dei volontari, dei ragazzi che svolgono il servizio civile e degli operatori, al continuo lavoro di rete effettuato con l’ASL 1, con i Comuni e le associazioni del territorio e grazie al sostegno della Diocesi.

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