Casa Papa Francesco
S.ta San Pietro 14, Sanremo
mercoledì 27 Giugno 2012

Terremoto Nord Italia La solidarietà della Chiesa

 «Segno della solidarietà di tutta la Chiesa». Così il Papa ha definito il suo viaggio nei luoghi colpiti dal terremoto che da oltre un mese sta mettendo a dura prova l’Emilia Romagna ed ha fatto sentire i suoi effetti anche in Veneto e in Lombardia.
«La Chiesa vi è vicina e vi sarà vicina – ha detto il Santo Padre nel suo discorso a San Marino di Carpi – guarda il video– con la sua preghiera e con l’aiuto concreto delle sue organizzazioni, in particolare della Caritas, che si impegnerà anche nella ricostruzione del tessuto comunitario delle parrocchie».
La Conferenza Episcopale Italiana ha destinato all’emergenza tre milioni di euro ed ha indetto

una Colletta nazionale, che si è tenuta in tutte le chiese domenica 10 giugno, solennità del Corpus Domini, a sostegno degli interventi di Caritas Italiana, già operativa nelle zone colpite.
Per attività di sensibilizzazione e animazione e per il rilancio della colletta è disponibile un poster.
Scarica il poster (pdf Mb 3,44).
In questa fase di emergenza Caritas Italiana, in attesa di poter definire l’importo effettivo dei fondi raccolti che man mano vengono trasferiti,  ha finora messo a disposizione complessivamente tre milioni di euro per le 7 diocesi colpite: Bologna, Ferrara-Comacchio, Modena-Nonantola, Carpi, Reggio Emilia-Guastalla, Adria-Rovigo, Mantova.
In attesa di poter concordare con le diocesi stesse le modalità dei successivi interventi per la ricostruzione del tessuto comunitario delle parrocchie, le progettualità al momento  riguardano in particolare il potenziamento dei servizi di ascolto, incontro, socializzazione, animazione delle comunità e la realizzazione di strutture per spazi di aggregazione. Naturalmente si sta provvedendo anche all’aiuto nei Centri di accoglienza (tendopoli, scuole, palestre) in risposta ai bisogni primari (generi alimentari, vestiario, letti, coperte, igienico-sanitari), come pure alla cura e presa in carico di anziani, ammalati, disabili e minori, e all’assistenza nel disbrigo delle pratiche amministrative.
In Emilia è stato attivato un Centro di coordinamento per facilitare l’incontro con i bisogni rilevati delle disponibilità di risorse materiali e di volontari, consentendo risposte mirate ed evitando iniziative improvvisate. Il tutto in stretto collegamento con le diocesi e le delegazioni Caritas dell’Emilia Romagna e delle altre regioni coinvolte. Entro fine mese verranno definite forme di gemellaggio anche per attività di animazione estiva. Operatori di Caritas Italiana sono stati distaccati sul posto, mentre il direttore don Francesco Soddu sin dalla prima scosse del 20 maggio si è recato nei luoghi colpiti e da allora vi è tornato più volte. Anche il presidente, S.E. Mons. Giuseppe Merisi ha visitato le zone del terremoto come ulteriore segno di concreta vicinanza.
Da tutta Italia e anche dalle Caritas estere continuano ad arrivare a Caritas Italiana manifestazioni di solidarietà e di sostegno.
Gli interventi Caritas, dopo la prima fase di emergenza, vedranno, come sempre, un affiancamento duraturo, nel medio e lungo termine, nella fase più difficile della ricostruzione materiale e del tessuto sociale con attenzione alla ricostruzione socio-economica. In particolare si curerà:
– l’accompagnamento della popolazione, con presenza di volontari, attività di ascolto e animazione nei luoghi di accoglienza, sostegno alle attività pastorali, rilevazione continua dei bisogni…
– la ricostruzione, con “Centri di comunità” (strutture polifunzionali per attività. liturgiche, sociali e ricreative), strutture per servizi sociali e caritativi, servizi in risposta alle vecchie e nuove povertà…
– la progettazione sociale per la riabilitazione socio-economica del territorio, con sostegno al reddito ed accesso al credito per famiglie e piccole imprese, borse lavoro per giovani…

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