Casa Papa Francesco
S.ta San Pietro 14, Sanremo
mercoledì 13 novembre 2013

TIFONE HAIYAN: L’IMPEGNO DELLA CARITAS

banner_caritas_filippine Mentre in stretto coordinamento con Caritas Filippine e con la rete internazionale si stanno già effettuando i primi interventi, Caritas Italiana rinnova l’invito alla solidarietà. Chiede alle Caritas diocesane di rilanciare sul territorio la raccolta fondi attivata e raccomanda uno stretto coordinamento per garantire risposte mirate ai bisogni più urgenti e la migliore efficacia degli aiuti.

“Siate generosi nella preghiera e con l’aiuto concreto”. Così papa Francesco ha ripetuto il suo appello a sostenere la popolazione nelle zone colpite dal tifone Haiyan. Caritas Italiana si è già da domenica attivata lanciando una raccolta fondi, in stretto coordinamento con la Caritas delle Filippine e l’intera rete internazionale.
“La situazione è assolutamente caotica” ha confermato al telefono Fr. Edwin Gariguez, direttore di Caritas Filippine (NASSA) durante una teleconferenza organizzata per fare il punto della situazione. “Si tratta di una catastrofe che ha colpito tutta la parte centrale del paese, e la situazione peggiore è quella delle piccole isole che si trovano sulla rotta del ciclone, con cui è difficile mettersi in contatto”.
Ieri operatori Caritas, non senza difficoltà hanno raggiunto Ormoc e Palo.
Il ciclone Haiyan, uno dei più forti di tutti i tempi e certamente il più forte che abbia mai colpito del Filippine, ha lasciato una scia di morte e devastazione in tutta la regione di Visayas. Si contano finora quasi 450.000 sfollati che hanno trovato riparo in 1.458 centri, mentre sono milioni le persone che hanno subito danni. “Attualmente, i bisogni più urgenti sono quelli di cibo, acqua e medicine – continua Fr. Edwin – e nelle parrocchie è già iniziata la distribuzione degli aiuti. Nelle zone colpite la maggior parte delle case sono completamente distrutte e la gente vaga senza meta alla ricerca di un riparo. I cadaveri delle vittime della furia del ciclone sono dappertutto, e si fatica anche soltanto a contarli”.
In collaborazione con il CRS della rete Caritas sono già stati distribuiti aiuti, in particolare tende, a 18.000 famiglie sfollate nella zona di Cebu City ed è stato messo a punto un piano di interventi in favore di 100.000 famiglie, 500.000 persone, che prevede alloggi, di emergenza e permanenti, distribuzione di acqua, prodotti per l’igiene, attrezzature per la cucina e generi non alimentari di prima necessità. Inoltre si coinvolgeranno le comunità locali nella pulizia e nella rimozione delle macerie dalle aree colpite. Ad ogni famiglia vengono consegnati: un kit con 1 materasso matrimoniale, 3
coperte, una torcia con batterie; prodotti per l’igiene (10 saponette da 135 g, 3 pezzi da 480 g di sapone da bucato, 5 spazzolini, 2 tubetti di dentifricio da 150 ml, 2 pacchi di salviette igieniche, 3 asciugamani); una tanica con rubinetto con 20 litri di acqua; un secchio con coperchio da 16 litri; un kit per cucina (5 cucchiai, 5 forchette, 5 piatti e 5 bicchieri in plastica, 1 pentola).
Caritas Italiana nel sollecitare tutti alla solidarietà, invita in particolare le Caritas diocesane a rilanciare l’appello per la raccolta fondi (e non di materiale) e a tenersi in stretto coordinamento con Caritas Italiana per garantire la massima efficacia degli aiuti.

Per sostenere gli interventi in corso, si possono inviare offerte a Caritas Italiana, via Aurelia 796 –
00165 Roma, tramite C/C POSTALE N. 347013 specificando nella causale: “Filippine”

Donazioni on line su www.caritas.it
Offerte sono possibili anche tramite altri canali, tra cui:

  •  UniCredit, via Taranto 49, Roma – Iban: IT 88 U 02008 05206 000011063119
  •  Banca Prossima, piazza della Libertà 13, Roma – Iban: IT 06 A 03359 01600 100000012474
  •  Banco Posta, viale Europa 175, Roma – Iban: IT91 P076 0103 2000 0000 0347 013
  •  Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma – Iban: IT 29 U 05018 03200 000000011113

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